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Il Sole 24 Ore
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Di: Fernando De Donato

Il “Decreto Rilancio” varato ieri sera dal Consiglio dei Ministri stabilisce che i professionisti iscritti alla casse di previdenza private potranno consolarsi con il c.d. reddito di ultima istanza. Tale misura prevede la corresponsione di € 600 per i mesi di aprile e maggio. Pertanto, un’entrata totale di € 1.200,00 dovrà svolgere la delicata funziona palliativa da Covid19. Quali sono le condizioni per usufruire del bonus?

Di: Fernando De Donato

Il Premier Conte ha annunciato la c.d. fase 2 dopo un lungo periodo di lockdown. Una tabella intuitiva spiegherà i provvedimenti. Verrà approfondita la questione dell'incontro dei familiari e le nuove sfide giuridiche correlate.

Di: Fernando De Donato

Il Decreto Legge n.19/20 stabilisce l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 400 € a un massimo di 3.000 € per chi non rispetta le norme sugli spostamenti. Bisogna preliminarmente ricordare che ai sensi dell’art. 4 comma 3 del D.L 19/20, in combinato disposto con l’art. 202 comma 1,2 ,2 bis di cui al D.lgs. n.285 del 30 aprile 1992, è consentito il pagamento in misura ridotta. La sanzione amministrativa illegittima può essere impugnata in base alla normativa contenuta nel D.lgs 1° settembre 2011, n.150 e nella L. 24 novembre 1981 n.689.

Di: Fernando De Donato

Il decreto legge D.L.n.19/2020 cambia improvvisamente direzione per quel che concerne l’apparato sanzionatorio.  La condotta del cittadino che si traduce in una violazione delle norme anti-contagio non è più prevista dalle leggi come reato, bensì come illecito amministrativo. La diretta conseguenza del citato provvedimento è la repressione delle predette condotte con una sanziona amministrativa pecuniaria da 400 a 3.000 euro, salvo ovviamente che il fatto costituisca reato.