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Prima Casa: sospensione delle procedure esecutive fino ad ottobre 2020

Prima Casa: sospensione delle procedure esecutive fino ad ottobre 2020

La crisi economica causata dall’emergenza COVID-19 ha spinto il Governo ad adottare importanti misure atte ad agevolare le numerose famiglie attualmente in difficoltà; fra queste, particolare rilevanza assume la sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa fino ad Ottobre 2020.

Con l’inizio della fase 2 molte attività hanno riaperto i battenti, ma la ripresa si prospetta lenta oltre che delicata, posto che il pericolo esiste ancora. I 2 mesi di lockdown hanno provocato ingenti perdite finanziarie, con conseguente riduzione dei redditi percepiti dai lavoratori. Molte persone sono attualmente senza un impiego, tante altre si trovano a fare i conti con problemi economici frutto della prolungata chiusura dei propri esercizi commerciali.

Il Governo ha deciso, così, di tendere la mano ai propri cittadini, bloccando per 6 mesi ogni esecuzione immobiliare avente ad oggetto l’ abitazione principale del soggetto debitore.  

La legge n. 27 del 24 aprile 2020 – legge di conversione del Decreto “Cura Italia” (D.L. n.18/2020) – ha infatti stabilito, con l’introduzione dell’art. 54 ter, che: “Al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del Codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore”.

Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il possessore o proprietario ha dimora abituale o residenza effettiva.

Lo stop riguarda non solo le procedure esecutive già in corso, ma anche quelle che potrebbero iniziare a seguito di un pignoramento.

Ed invero, la suddetta norma non sospende i pignoramenti immobiliari, i quali possono essere tranquillamente effettuati, ma sospende l’esecuzione derivante da un atto di pignoramento di questo tipo.

Fino al 24 ottobre 2020 sarà dunque impossibile, per il Fisco, espropriare gli immobili classificati come “prima casa”, anche se di lusso o rientranti nelle categorie catastali A/8 e A/9; inoltre la banca non potrà procedere alla esecuzione immobiliare nei confronti del mutuatario inadempiente che abbia chiesto la rinegoziazione del mutuo, e ciò varrà per qualsiasi tipologia di debito (e, dunque, non solo per i finanziamenti garantiti da ipoteca).

Naturalmente i 6 mesi di sospensione sono concessi allo scopo di impedire che la condizione economica dei soggetti debitori, già compromessa dalla pandemia, si possa aggravare ulteriormente.

È quindi importante sottolineare che il suindicato provvedimento ha natura eccezionale ed è limitato nel tempo, salvo proroghe.

La speranza è che, nel frattempo, si riescano a risollevare le sorti di numerose attività in crisi, e di tanti lavoratori che attualmente si trovano in situazioni di precarietà.

Di: Valentina Trifarò

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