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Decreto Cura Italia: bonus 100 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti

Decreto Cura Italia: bonus 100 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti

Sono giorni difficili per il nostro Paese, ormai stremato dall’estenuante lotta contro il COVID-19; ciononostante, il Governo non ha esitato ad adottare misure volte ad incentivare e premiare gli sforzi resi dal popolo italiano, come, ad esempio, il riconoscimento di un bonus di 100 euro per i lavoratori dipendenti. E proprio su questo intendiamo far luce. 

Con la fase 2 alle porte, sono emersi numerosi interrogativi: l'Italia è davvero pronta alla ripresa? La riapertura, seppur graduale, delle attività a partire dal 4 maggio, rappresenta la scelta migliore per le sorti della nazione? Il Governo non vuole commettere errori, e sta già stilando nuove misure per la gestione, in sicurezza, della ripartenza dopo il lungo periodo di lockdown. 

Sicuramente sono molte le persone che al momento sentono non solo il desiderio, ma soprattutto la necessità di tornare a svolgere la propria attività lavorativa, e a breve ciò diverrà possibile, naturalmente nel rispetto delle nuove disposizioni governative. 

Ma cosa succede, invece, a coloro che non hanno mai smesso di recarsi sul proprio posto di lavoro? Parliamo di tutti quei dipendenti preposti alla produzione e/o alla distribuzione di servizi indispensabili, che, anche in piena emergenza, non si sono mai fermati. 

Il loro impegno non è sicuramente passato inosservato, ragion per cui il Governo ha previsto per la suddetta categoria di lavoratori un “premio” per il mese di marzo 2020, da accreditare nella busta paga di Aprile, così come disposto dall’art. 63 del “Decreto Cura Italia” (decreto legge 18/2020 del 17 marzo): “Ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all'articolo 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell'anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese”.

Alla luce delle numerose perplessità manifestate dai lavoratori dipendenti circa i requisiti necessari e le modalità di accesso al bonus, l’Agenzia delle Entrate ha, di recente, offerto dei chiarimenti per mezzo della Circolare del 3 aprile 2020 n. 8/E, a cui è seguita la Risoluzione del 9 aprile 2020 n. 18/E.

Ebbene, grazie alle ulteriori delucidazioni fornite dalle istituzioni, risulta ormai chiaro che il bonus non presuppone la presentazione di alcuna domanda formale da parte del lavoratore. Esso, infatti, spetta di diritto ai lavoratori dipendenti (dunque sottoposti alla direzione di terzi) con un reddito annuo lordo – riferito all’anno 2019 – inferiore ai 40.000 euro, che nel mese di marzo 2020 abbiano continuato a svolgere la propria attività lavorativa in presenza (dunque presso la sede lavorativa e non da casa) rispettando i giorni di lavoro previsti dal proprio contratto, indipendentemente se full time o part time.

Una domanda ricorrente è la seguente: il bonus 100 euro sarà per tutti pari a tale cifra?

No, 100 euro è l’importo massimo erogabile a ciascun lavoratore.

L’entità del bonus sarà determinata rapportando le ore effettive di lavoro svolte da ciascun dipendente presso la propria sede lavorativa nel mese di marzo 2020 alle ore lavorabili previste dal proprio contratto di lavoro.

Che dire, un riconoscimento sicuramente irrisorio se commisurato al rischio al quale i suoi beneficiari si stanno esponendo – si pensi, in particolare, al personale sanitario – ma anche un innegabile segno di gratitudine da parte di uno Stato che ce la sta mettendo tutta per superare al meglio questo difficile momento.

Di: Valentina Trifarò

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