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Coronavirus e sanzioni amministrative, come comportarsi.

Coronavirus e sanzioni amministrative, come comportarsi.

Quanto deve pagare il cittadino se le Forze dell’Ordine contestano le sanzioni amministrative previste dal D.L.n 19/20?

Il Decreto Legge n.19/20 stabilisce l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 400 € a un massimo di 3.000 € per chi non rispetta le norme sugli spostamenti.

Bisogna preliminarmente ricordare che ai sensi dell’art. 4 comma 3 del D.L 19/20, in combinato disposto con l’art. 202 comma 1,2 ,2 bis di cui al D.lgs. n.285 del 30 aprile 1992, è consentito il pagamento in misura ridotta.

La misura della sanzione dipende da alcuni fattori: modalità della violazione e momento del pagamento effettivo.

Di seguito uno schema pratico che indica quanto bisogna pagare.

Pagamento entro 30 giorni dalla contestazione

 1° caso € 280,00

 2° caso € 373,33 (violazione con aumento fino a 1/3 per utilizzo di veicolo)

 3° caso € 560,00 (sanzione raddoppiata per reiterazione)

 4° caso € 746,66 (violazione con aumento 1/3 per utilizzo veicolo + reiterazione)

 

Pagamento entro 60 giorni dalla contestazione

 1° caso   € 400,00

 2° caso   € 533,33 (violazione con aumento 1/3 per utilizzo veicolo)

 3° caso   € 800,00 (sanzione raddoppiata per reiterazione)

 4° caso   € 1.066,66 (violazione con aumento 1/3 per utilizzo veicolo + reiterazione)

ll trasgressore deve tenere conto di due condizioni affinché possa operare il meccanismo premiale introdotto dall’art. 108 del Decreto Legge cd. “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18) che stabilisce uno sconto del 30% sull’importo delle multe, fino alla data del 31 maggio:

  • la sanzione deve essere pagata entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione, anziché entro 5 giorni come previsto dal regime ordinario.
  • Il termine di 30 giorni entro cui pagare per usufruire del premio del 30% rimane quello ordinario di 5 giorni quando è applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente o della confisca del veicolo.

In questa fase il procedimento d'irrogazione delle sanzioni è sospeso fino al 15 aprile 2020 (salvo ulteriori proroghe). Non è invece sospesa l'attività di accertamento e di contestazione immediata effettuata dagli organi di polizia. I termini di pagamento sono attualmente sospesi fino al 3 aprile 2020.

Come si impugna la sanzione amministrativa illegittima ?

La normativa applicabile è da rinvenirsi nel D.lgs 1° settembre 2011, n.150 e nella L. 24 novembre 1981 n.689 in base alla quale il trasgressore può perseguire diverse strade per opporsi al verbale di infrazione.

Entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale è possibile presentare scritti difensivi e documenti all'autorità competente ad emettere l'ordinanza ingiunzione/archiviazione (Prefetto) ovvero richiedere un’audizione personale (art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689).

Se questo primo tentativo non sortisce l’effetto sperato (archiviazione del procedimento), si potrà valutare di incardinare un vero e proprio ricorso giurisdizionale dinnanzi al Giudice di Pace competente.

Colui che riceve una sanzione amministrativa dal Prefetto e la ritiene illegittima, non deve obbligatoriamente (ma è consigliata) farsi assistere da un Avvocato (fatta eccezione per il caso in cui l’importo dell’ammenda superi 1.100 €)

Il ricorso deve essere presentato personalmente dall’intestatario dell’infrazione (se si tratta di società, dal suo legale rappresentante) oppure da un avvocato munito di regolare mandato.
Nell'atto notificato al trasgressore è indicato il Giudice davanti a cui può essere fatta l'opposizione e il termine per proporla.

L'opposizione deve, a pena di inammissibilità, esser proposta entro 30 giorni (60 per residenti all'estero) dalla notifica dell'ordinanza-ingiunzione dall’autorità competente (Prefetto).

Il ricorso deve esporre TUTTE le richieste ed eventuali prove (documenti e testimoni); va depositato nella cancelleria del Giudice del luogo della violazione, oppure spedito con posta raccomandata (NON è valido, invece, l'invio a mezzo fax o e-mail). Si può anche chiedere la sospensione dell'esecuzione.

Di: Fernando De Donato

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