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Bonus INPS da 800 euro per lavoratori autonomi, stagionali, agricoli e dello spettacolo

Bonus INPS da 800 euro per lavoratori autonomi, stagionali, agricoli e dello spettacolo

Con DL 18/2020 (Decreto Cura Italia) il Governo ha riconosciuto un’indennità per il mese di marzo, pari a 600 euro, a favore di una serie di categorie di soggetti, danneggiati dalla pandemia da Covid-19, con la volontà attuale di voler prorogare il bonus Inps aumentandolo a 800 euro.

Precisamente, con un Decreto Legge che con tutta probabilità sarà emanato nella prima decade di maggio, il Governo intende prorogare sia per il mese di aprile che per quello di maggio, il bonus Inps per tutta la platea di lavoratori autonomi già interessata, erogando questa volta, la cifra di 800 euro.

Inoltre, l’indennità relativa al mese di aprile, dovrebbe essere confermata in automatico agli attuali beneficiari, che di fatto vedrebbero accreditarsi da parte dell’INPS tale somma, tutt’al più con un semplice click di conferma sul sito dell'Inps. Ovviamente, resta sempre salva la possibilità per i nuovi richiedenti di presentare la domanda.

Mentre, per quanto riguarda l’indennità relativa al mese di maggio, il Governo sta valutando di erogare il bonus sulla base di alcuni criteri: di fatti si sta ragionando su un meccanismo che dovrebbe tener conto di una soglia massima di reddito, oppure di quei codici Ateco relativi ad attività produttive che, per disposizione normativa, continueranno ad essere chiuse.

Ad oggi, come dichiarato anche dal Presidente dell’INPS, sono state ricevute circa 4,4 milioni di domande. Di queste domande circa 3,4 milioni sono state pagate, circa 33 mila hanno Iban in correzione e circa 967 mila sono in lavorazione.

L’indennità dovrebbe riguardare le seguenti categorie di soggetti:

• Liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23/02/2020 e titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS (articolo 27 DL 18/2020);

• Lavoratori autonomi iscritti alla gestione speciale dell’AGO - Artigiani, Commercianti, e tutti gli iscritti che hanno un’Assicurazione Generale Obbligatoria (articolo 28 DL 18/2020);

• Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro involontariamente nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 purché non titolari di redditi di lavoro dipendente alla data del 17/03/2020 (articolo 29 DL 18/2020);

• Lavoratori agricoli operai a tempo determinato che abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo nell’anno 2019 (articolo 30 DL 18/2020);

• Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, da cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, purché non titolari di reddito da lavoro dipendente alla data del 17/03/2020 (articolo 38 DL 18/2020).

Allo stesso tempo, il Governo sta lavorando anche all’introduzione del reddito d’emergenza, che andrebbe ad erogare circa € 500,00 per due mesi, nei confronti di quei nuclei familiari in difficoltà, ad esclusione dei ceti medi e dei percettori del reddito di cittadinanza (per l’erogazione di tale indennità, tuttavia, bisognerebbe attendere i mesi di giugno e luglio).

Infine, si prevede anche il pagamento di un indennizzo di circa 200/400 euro nei confronti di Colf e Badanti, che dovranno certificare il calo della propria attività a causa dell’emergenza covid-19, nonché la proroga della Naspi per 2 mesi nei confronti di tutti quei soggetti che hanno il sussidio di disoccupazione in scadenza.

Di: Fabrizio Martire

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